Dal Santuario della Madonna dei Martiri, una struttura realizzata nel periodo di dominazione normanna, ha inizio la processione.
Il rito si celebra ogni anno durante i tre giorni della prima decade di settembre
e coincide con la Fiera di Molfetta.
La celebrazione è nata per la devozione che i locali manifestano verso un'icona bizantina, una pittura su legno di cedro che raffigura il busto della vergine che abbraccia il piccolo Gesù. Il dipinto sarebbe giunto a Molfetta dalla Terra Santa, un dono al Santuario dei Crociati.
La statua portata in processione è una realizzazione in legno costruita come ex voto verso la metà dell'800. La tatua della Madonna, durante il corteo, viene imbarcata su un peschereggio e seguita a nuoto da decine di giovani.
La città di Molfetta si veste a festa, adornata da bandierine, fuochi pirotecnici, luminarie. Molte le specialità gastronomiche presentate sulle bancarelle distribuite in città. Leccornie della cultura contadina dell'entroterra molfettano.