Se la tua Mappa è Vecchia e Stropicciata per trovare vie, strade, piazze in Puglia consulta la
Mappa di Google
E' la confraternita del Carmine ad organizzare la processione dei Misteri a Taranto dal 1765.
Ma, come nascono i Riti della Settimana Santa a Taranto?
Nel Settecento il nobile Tarantino Don Diego Calò fece realizzare a Napoli le statue del Gesù Morto e della Madonna Addolorata per farle portare in processione il Venerdì Santo. Attraverso questi riti, uniti alla preghiera e alla penitenza si sarebbero scacciati i mali dell'epoca. Per secoli i discendenti di Don Diego tramandarono la tradizione di dar vita alla processione, fino al 1765 quando la famiglia Calò, non potendosi più occupare della tradizione, donò le Statue alla Confraternita dellAddolorata e del Carmine.
I Riti della Settimana Santa Oggi
I Riti vivi ancora oggi sono molto simili a quelli celebrati in città Spagnole come Zamora, Siviglia.
Per ciò che riguarda la Processione che si svolge a Taranto, la statua di Cristo esce dalla chiesa del Carmine nel tardo pomeriggio del Venerdì Santo e le statue sono portate da perdoni coronati di spine fino al mattino seguente.
La statua dell'Addolorata, preceduta dal trucculante che indossa l'abito dei perdoni, è seguita dal gonfalone della confraternita e dalla Croce dei Misteri con i simboli della Passione. Le statue dei Misteri portate in processione riproducono episodi della vita di Cristo.
Tra una statua e l'altra si collocano poste (o coppie) di perdoni incappucciati.
Come per l'Addolorata, i portatori e le poste procedono con una andatura dondolante.
Come si diventa Perdoni e chi può portare in spalla le Statue Sante o la Troccola?
Per portare la troccola, altri simboli e le statue bisogna essere confratelli e partecipare ad una gara in denaro che si svolge nella chiesa del Carmine nel pomeriggio e alla sera della Domenica delle Palme.
I confratelli del Carmine, seguono la processione, camminano scalzi e indossano cappuccio di tela bianca a forma piramidale con due fori per gli occhi; cappello nero circolare circondato da nastro blu chiaro; mozzetta di lana bianca; guanti bianchi.
I Perdoni fanno la posta da soli o in coppia all'entrata della chiesa, uno sul lato sinistro e l'altro sul lato destro. La posta viene fatta portando una mazza alta circa due metri che simboleggia l'antico bastone dei pellegrini. Oltre al rito processionale, le poste o coppie di perdoni svolgono anche le funzioni di adorazione e di guardia al Sacramento che si trova nell'urna dei Sepolcri presenti nelle chiese di Taranto. I perdoni seguono un percorso, attraversano le vie cittadine procedono con il passo lentissimo e quando si incontrano o si danno il cambio ai Sepolcri, si salutano con un profondo inchino ("u salamelicche") e si portano al cuore la corona del rosario.