Otranto

La parte più affascinante di Otranto, la città più orientale d’Italia, e sicuramente la meglio conservata, si trova racchiusa all’interno delle mura aragonesi. Camminare per i vicoli lastricati in pietra viva della città permette di respirare ancora le differenti culture che nel corso dei secoli l’hanno abitata: bizantina, gotica, normanna, sveva, angioina ed infine aragonese.

Otranto nel Salento, Puglia.

La Cattedrale fu fondata in età romanica, ma poi ricostruita dopo l’assedio turco: nel 1480 sbarcarono qui diciottomila uomini al seguito di Maometto II con l’intenzione di sottomettere tutto il vecchio continente. La facciata originariamente era priva di decorazioni, oggi invece fanno bella mostra delle aggiunte barocche che sovrastano il portale ed il rosone risalenti alla fine del ’400. Il pavimento della cattedrale è interamente ricoperto da un mosaico, l’unico completamente conservato in Puglia, che nelle sue raffigurazioni fortemente allegoriche (un Albero della Vita sorretto da due elefanti) rappresenta una originale sintesi fra cultura occidentale ed orientale.

Il Castello Aragonese è stato ricostruito dopo il 1481 a pianta pentagonale con tre imponenti torri a base circolare; nel ’500 è stato aggiunto un massiccio bastione che si spinge fin quasi al porto.